Lienz
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Lienz si erge nel cuore delle Alpi orientali, dove storia, cultura e paesaggi montani si intrecciano in un percorso che attraversa secoli e altitudini. Qui, tra le cime delle Dolomiti di Lienz e le vestigia romane, si scopre una regione dove la natura e l’umanità hanno lasciato segni indelebili. Da castelli medievali a siti archeologici, da cimiteri storici a vette maestose, ogni luogo racconta una parte di questa terra unica. Seguendo questo itinerario, si parte dalle radici antiche di Aguntum per salire verso le vette più alte, passando attraverso testimonianze di fede, conflitti e avventura.
Tra storia e leggenda: il castello di Bruck
A dominare la città di Lienz, il castello di Bruck sorge su una collina che offre una vista panoramica sulla valle e sulle montagne circostanti. Fondato nel 1278 come residenza dei conti di Görz, questo edificio gotico ospita oggi un museo che custodisce opere di Albin Egger-Lienz e testimonianze della storia locale. La cappella del castello, affrescata da Simon von Taisten, è un gioiello d’arte tardogotica, mentre la torre alta 37 metri permette di spaziare con lo sguardo sulle Dolomiti e sulle Alpi. Le sale del museo, arricchite da mostre temporanee, raccontano la cultura e l’arte della regione, mentre il parco circostante invita a passeggiate tranquille tra alberi secolari e uno stagno.
Aguntum: l’antica città romana nel cuore dell’Alto Adige
Quattro chilometri a est di Lienz, vicino a Dölsach, si trovano le rovine di Aguntum, una città romana fondata nel I secolo d.C. e abitata fino al V secolo. Gli scavi hanno riportato alla luce una cinta muraria di 400 metri, terme, un foro commerciale e un edificio di 360 metri quadrati, probabilmente utilizzato per funzioni giudiziarie. Una torre di 18,9 metri offre una vista mozzafiato sull’area archeologica e sulla valle del Lienz. Il museo di Aguntum, inaugurato nel 2005, espone reperti che illustrano la vita quotidiana e l’organizzazione urbana di questa antica comunità, mentre una piattaforma panoramica consente di osservare l’intero sito dall’alto.
Tra le Dolomiti: la Große Sandspitze e il panorama infinito
Con i suoi 2770 metri, la Große Sandspitze è la vetta più alta delle Dolomiti di Lienz, un gigante di roccia e ghiaccio che domina la valle del Gail. La sua prima ascensione risale al 1886, quando Franz Mitterhofer raggiunse la cima attraverso il Daumenschartl, una via che all’epoca era considerata estremamente difficile. Oggi, due vie ferrate permettono di scalarla in sicurezza: la Ari-Schübel-Klettersteig dalla Karlsbader Hütte e la Panorama-Klettersteig verso la Laserzwand. Entrambe offrono panorami mozzafiato sulle vette circostanti, come la Kleine Sandspitze e la Sandspitzenscharte, mentre le pareti verticali testimoniano la forza della natura.
Il cimitero dei cosacchi: un luogo di memoria nella Peggetz
Nel quartiere di Peggetz, a Lienz, si trova un cimitero che ricorda una pagina buia della storia europea. Qui riposano circa 300 cosacchi, vittime della tragedia del 1945, quando le truppe britanniche consegnarono i profughi alle autorità sovietiche. Il cimitero, protetto come monumento, ospita 28 tombe e un obelisco commemorativo con una croce ortodossa e una corona di spine. Ogni giugno, cerimonie ufficiali ricordano gli eventi, mentre i visitatori possono osservare i due altari di marmo con icone e una piccola cappella in legno costruita nel 2015. La quiete del luogo contrasta con la drammaticità della storia che racconta.
Spitzkofel: la montagna sacra di Amlach
Il Spitzkofel, con i suoi 2717 metri, è il monte simbolo del comune di Leisach e una meta ambita per escursionisti e alpinisti. La sua prima ascensione documentata risale al 1798, quando il botanico David Heinrich Hoppe raggiunse la vetta, ma fu solo nel 1855 che Franz Keil ne aprì la via normale. Il percorso parte dal parcheggio di Klammbrückl e attraversa il Kerschbaumertal fino alla Kerschbaumeralm Schutzhaus, per poi inoltrarsi nel Hallebachtal. L’ultimo tratto, attrezzato con un sentiero ferrato di grado I, conduce alla Linderhütte e infine alla cima, da cui si ammirano le Dolomiti e la valle dell’Inn.
La Schleinitz: tra laghi e vette nel Lienzer Becken
La Schleinitz, alta 2904 metri, è una delle vette più imponenti del gruppo del Schober, che si erge nel Lienzer Becken. La sua prima salita risale al 1798, quando il botanico Hoppe ne raggiunse la cima, ma oggi la montagna è accessibile anche tramite la cabinovia dello Zettersfeld. Da qui, i sentieri attraversano prati alpini e ghiaioni fino alla cima, dove un croce di vetta si affaccia sul panorama circostante. I laghi Neualplseen, Alkuser See e Trelebitschsee, situati nelle vicinanze, aggiungono un tocco di magia al paesaggio, mentre il Schleinitzkamm offre percorsi verso altre cime come la Alkuser Rotspitze.
La Laserzwand: avventura tra roccia e ghiaccio
La Laserzwand, con i suoi 2614 metri, è una delle montagne più affascinanti delle Dolomiti di Lienz, divisa in due cime: la Kleine Laserzwand e la Schöttnerspitze. La via normale parte dalla Karlsbader Hütte e attraversa il Laserzkar, per poi affrontare tratti rocciosi e serpeggianti fino alla cima. La Schöttnerspitze, raggiungibile con un percorso leggermente più semplice, ospita un croce di legno e un libro di vetta. Gli alpinisti possono cimentarsi con la Bügeleisenkante o la Egerländerkante, due vie ferrate che offrono sfide di diverso livello, mentre la vista spazia sulle montagne circostanti.
La Lienzer Klause: una fortezza nel Pustertal
Nel punto più stretto della valle del Pustertal, a sud di Lienz, la Lienzer Klause sorge come testimonianza di un passato militare e giudiziario. Costruita nel XIV secolo per difendere i territori dei vescovi di Brixen e dei conti di Görz, la fortezza divenne anche
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