Tempio della Fortuna equestre
Il Tempio della Fortuna Equestre sorgeva a Roma, vicino al teatro di Pompeo. Era un edificio dedicato alla dea Fortuna, protettrice dei cavalieri romani. Fu costruito su decisione di Quinto Fulvio Flacco dopo una vittoria sui Celtiberi in Spagna. Il tempio divenne uno dei più grandi e sfarzosi di Roma antica. Flacco utilizzò materiali pregiati, come tegole di marmo prese dal tempio di Giunone Lacinia a Crotone. Il Senato, però, gli impose di restituire le tegole al loro posto. Il tempio è ricordato da Vitruvio come esempio di stile "sistilo". Questo termine indica un tempio con colonne distanziate in modo preciso. La sua fama derivava anche dalla dedica a una divinità legata alla cavalleria romana. Prima del 22 d.C., il tempio scomparve a causa di un incendio. Probabilmente fu distrutto durante un rogo che colpì la scena del teatro di Pompeo. Oggi non restano tracce visibili del tempio. Tuttavia, la sua posizione vicino al teatro di Pompeo è nota agli studiosi. Il sito archeologico si trova nel centro storico di Roma. I resti del teatro sono ancora visibili e permettono di immaginare l’antico splendore del luogo. La memoria del tempio sopravvive attraverso le fonti storiche antiche.
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