Lipsia
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Leipzig si svela come una città dove la storia, la musica e l’arte si intrecciano in un percorso affascinante, fatto di edifici carichi di memoria e di istituzioni che hanno segnato il destino culturale europeo. Qui, tra palazzi che custodiscono strumenti antichi e sale dove Bach compose le sue opere, si respira l’anima di una città che ha dato i natali a Wagner e visto nascere capolavori letterari. Un itinerario che parte dal cuore barocco e arriva alle avanguardie del Novecento, passando per luoghi dove la scienza e la letteratura hanno lasciato tracce indelebili.
Dalla Weimarer Republik all’Art déco: il Grassimuseum
Il Grassimuseum, complesso museale al Johannisplatz, è un gioiello architettonico costruito tra il 1925 e il 1929 su un terreno che un tempo ospitava l’ospedale di San Giovanni. Ospita tre collezioni di rilievo: il Museo di Arti Applicate, il Museo di Etnografia e il Museo degli Strumenti Musicali, ciascuno con esposizioni che spaziano dalla porcellana di Delft al Bauhaus sassone. La struttura, esempio dello stile repubblicano di Weimar, mescola elementi della Nuova Oggettività e dell’Art déco, con 27.000 metri quadrati di superficie utile. La Grassimesse, fiera museale nata nel 1920 per iniziativa di Richard Graul, è ancora oggi un appuntamento fisso per artisti e artigiani. Le sale del museo offrono sguardi sulla città, mentre le collezioni riflettono la vivacità culturale di un’epoca in cui Leipzig era un crogiolo di idee.
La casa di Schiller a Gohlis
In Menckestraße 42, nel quartiere di Gohlis, si trova la casa dove Friedrich Schiller visse per quattro mesi nel 1785, lavorando alla seconda stesura del *Don Carlos* e alla prima versione dell’*Inno alla gioia*. L’edificio, costruito nel 1717 come casa rurale con annesso fienile, è la più antica abitazione contadina sopravvissuta a Leipzig ed è oggi una sede distaccata del Museo della Storia cittadina. Al piano superiore si può visitare la *Schillerstube*, arredata secondo lo stile sassone del XVIII secolo, mentre nel giardino, lo Schillergarten, si tengono concerti e letture durante l’estate. La casa fu riscoperta come luogo di ispirazione per Schiller nel 1841 e divenne una memoria pubblica grazie all’impegno di Robert Blum l’anno successivo.
Un viaggio panoramico al Panometer
In Richard-Lehmann-Straße sorge il Panometer, un edificio circolare di mattoni costruito nel 2003 da Yadegar Asisi su un terreno un tempo occupato da un gasometro. Con un diametro di 57 metri e una cupola alta 49,4 metri, il complesso è stato restaurato nel 2002 e oggi ospita gigantesche panoramiche dipinte su tessuto, lunghe fino a 110 metri e alte 32. Da una piattaforma rialzata, i visitatori osservano le opere accompagnate da effetti di luce, suono e musica, che immergono nello scenario rappresentato. Le mostre, che spaziano dal Monte Everest all’antica Roma, restano in esposizione per anni, offrendo un’esperienza immersiva unica nel suo genere.
Il monumento a Bach tra neobarocco e devozione
Sul Thomaskirchhof si erge il Nuovo Monumento a Johann Sebastian Bach, realizzato nel 1908 su progetto di Carl Seffner e inaugurato durante un festival dedicato al compositore. La statua bronzea, alta e imponente, mostra Bach intento a dirigere, con una mano sollevata sopra un organo, mentre la destra sembra guidare un’orchestra invisibile. Il monumento, posto su un basamento in calcare muschioso progettato da Otto Wilhelm Scharenberg, si trova davanti alla finestra di Bach nella Thomaskirche, spostata qui nel 1974. Costato 50.000 marchi d’oro, metà finanziati dalla città e metà da donatori privati, il monumento è diventato un simbolo della devozione di Leipzig verso il suo figlio più illustre.
Il museo dedicato al genio di Bach
Nel Bosehaus, edificio barocco al Thomaskirchhof, si trova il Museo Bach, aperto nel 1985 e ampliato nel 2010 fino a raggiungere 450 metri quadrati di superficie espositiva. La collezione, che attira oltre un milione di visitatori all’anno, è suddivisa in dodici sale tematiche dedicate alla vita, alle opere e alla famiglia del compositore, oltre che alla ricerca musicologica. Tra i pezzi più preziosi spicca la *Schatzkammer*, che custodisce manoscritti originali, un ritratto di Bach e una consolle d’organo della Johanniskirche. Il museo, parte della Notenspur di Leipzig, organizza anche concerti nel salone restaurato del XVIII secolo, dove si esegue musica barocca.
Il monumento a Wagner tra mito e modernità
Nel 2013, in occasione delle celebrazioni per il bicentenario della nascita di Richard Wagner, Leipzig ha inaugurato un monumento dedicato al compositore nella zona verde del Goerdelerring. L’opera, progettata da Max Klinger e realizzata da Stephan Balkenhol, unisce un basamento in marmo a una statua bronzea che raffigura Wagner in abiti quotidiani. Sul piedistallo sono scolpiti rilievi con figure delle sue opere più celebri, come le Valchirie e Parsifal, mentre una lastra nera simboleggia il profilo successivo del compositore. La posizione, su una scalinata che un tempo collegava il Fleischerplatz al Matthäikirchhof, offre una vista sulla skyline storica della città.
La casa dei coniugi Schumann
In Inselstraße 18, nel quartiere Grafico, si trova la casa dove Robert e Clara Schumann vissero i primi quattro anni di matrimonio, dal 1840 al 1844. L’edificio, costruito nel 1838 in stile classicista, ospita oggi un museo, una scuola elementare con indirizzo musicale e una sala concerti dove si sono esibiti Mendelssohn, Wagner e Berlioz. Il museo, gestito dall’Associazione Robert e Clara Schumann, espone una mostra permanente aggiornata nel 2019, che ripercorre la vita della coppia e il loro legame con la città. La scuola Clara Schumann, con il suo profilo musicale, porta avanti l’eredità dei due artisti.
Il volto bronzeo di Wagner al Promenadenring
Nel 1983, durante le *Giornate Richard Wagner della DDR*, Leipzig ha inaugurato una statua in bronzo dedicata al compositore, colloc
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