necropoli di Cassibile

📷 Immagine: Wikimedia Commons

necropoli di Cassibile

La necropoli di Cassibile si trova sul versante nord di Cavagrande, un grande canyon che attraversa la Riserva di Cavagrande del Cassibile in Sicilia. Le tombe sono scavate nella roccia e si trovano soprattutto nella Cava Sant’Anna, una gola stretta che termina vicino al paese di Cassibile. Altre tombe, più isolate, si trovano nelle cave successive lungo il percorso. Il sito archeologico è diviso tra terreni pubblici e privati, quindi alcune zone sono meno accessibili. Cavagrande è noto sia per il suo valore naturalistico che per quello storico, con pareti rocciose che scendono fino a un fiume. La necropoli è il secondo complesso tombale più grande della civiltà sicula, dopo Pantalica, con circa duemila tombe a grotticella artificiale. Le tombe risalgono a un periodo tra il mille e l’ottocento avanti Cristo, noto come Seconda facies di Pantalica o di Cassibile. Tra i reperti trovati ci sono fibule ad arco a gomito e ceramica piumata, oggi conservati al Museo Archeologico Regionale Paolo Orsi. Alcune tombe furono riutilizzate in epoca bizantina, come testimoniano gli arcosoli nelle camere funerarie. Gli scavi rivelano una civiltà raffinata, probabilmente grazie ai contatti con i Fenici e alla posizione vicino al mare. Il colle di fronte alla necropoli, chiamato Cugno Mola, potrebbe essere il fortilizio citato da Tucidide durante la Guerra del Peloponneso. Qui i Siracusani bloccarono gli Ateniesi in fuga verso la valle del Cassibile. Rimangono pochi resti di un tempietto dorico di età greca sul colle, vicino ai resti di un antico centro siculo. Il paesaggio è dominato da gole profonde e pareti rocciose che scendono verso il fiume. La necropoli offre una vista suggestiva sulle gole e sulle colline circostanti.

Orari e prezzi cambiano con la stagione e per questo non compaiono in questo testo.

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