📷 Immagine: Wikimedia Commons
Castello di Sperlinga
Il castello di Sperlinga è un maniero medievale scavato nella roccia arenaria che sovrasta il paese di Sperlinga, in provincia di Enna. Sorge su un antico basamento rupestre usato già quattromila anni fa come luogo sacro dalle popolazioni sicule. Le sue grotte furono in seguito riadattate come sepolture e poi integrate nell’edificio fortificato. La struttura si distingue per la sua particolare edificazione direttamente nella roccia, senza decorazioni superflue. Il nome stesso deriva dal greco *Spelaìon*, che significa grotta, poi latinizzato in *Spelunca*. Il castello è noto per il ruolo avuto durante la guerra del Vespro, quando resistette per quasi un anno all’assedio aragonese nel 1283. Qui trovarono rifugio i soldati angioini guidati da Petro de Alemanno, in attesa di rinforzi mai arrivati. Lo storico Michele Amari ne La guerra del vespro siciliano ne ha documentato la resistenza. All’interno si avverte un forte misticismo, con ambienti scavati nella roccia che sembrano raccontare storie senza tempo. Numerose leggende locali accompagnano ancora oggi le sue stanze e i suoi cunicoli. All’interno del castello si trovano escavazioni con funzioni astronomiche, tra cui aperture che segnalano i solstizi. Un silos con dodici nicchie fungeva da orologio solare per la comunità. Attorno al maniero si sviluppò un centro commerciale che coinvolse tutto il territorio circostante. L’edificio passò attraverso varie famiglie nobiliari, dai Ventimiglia ai Natoli, fino ai duchi di Sperlinga. Nel 1932 il castello fu visitato dall’artista M.C. Escher, che ne disegnò una delle grotte. Oggi rimane un luogo dove storia, leggenda e archeoastronomia si intrecciano.
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