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cattedrale di San Nicolò di Bari
La cattedrale di San Nicolò è il principale luogo di culto di Nicosia, in Sicilia. Sorge nel centro storico della cittadina, dove già esisteva una chiesa normanna dedicata a San Nicolò il Petit. Nel XIII secolo, sotto Federico II d’Aragona, fu ricostruita e dedicata a San Nicola di Bari. Nel 1340 divenne chiesa madre della città e nel 1388 fu riconosciuta come parrocchia. Nel 1521 papa Leone X la elevò a collegiata. Nel 1817 divenne cattedrale della diocesi di Nicosia. La cattedrale custodisce opere di grande rilievo artistico. Il portale maggiore, detto “Porta del Paradiso”, è in stile gotico-normanno con decorazioni a foglie d’acanto. Il tetto ligneo dipinto del XV secolo è considerato un capolavoro unico in Sicilia. Tra le opere interne spiccano il trittico marmoreo del Redentore di Antonello Gagini e il crocifisso ligneo noto come “Padre della Provvidenza”. Le cappelle laterali ospitano dipinti e sculture di artisti come Giuseppe Patania, Filippo Quattrocchi e Pietro Novelli. All’interno si trovano due organi, uno dei quali opera di Raffaello la Valle e Carlo Bonaiuto. Il coro ligneo, intagliato dai Li Volsi, raffigura scene bibliche tra cui l’ingresso di Gesù a Gerusalemme. Sull’altare maggiore è collocato il quadro della Resurrezione di Giuseppe Velasco. La cattedrale conserva anche il mausoleo di Alessandro Testa di Ignazio Marabitti e il sarcofago dell’arciprete Avarna. Le pareti e le volte sono decorate con affreschi che raccontano episodi dell’Antico e Nuovo Testamento.
Orari e prezzi cambiano con la stagione e per questo non compaiono in questo testo.
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