abbazia di Santa Maria di Roccamadore
L’abbazia di Santa Maria di Roccamadore sorgeva nel rione Tremestieri a Messina, in Sicilia. Fu fondata nel 1193 per volere del conte normanno Bartolomeo de Luci, signore di Paternò e Butera. Il complesso prese il nome dalla chiesa francese di Roc-Amadour, meta di pellegrinaggi altomedievali. I monaci cistercensi di Novara di Sicilia la diressero, sotto la linea dell’abbazia di Clairvaux. Il conte donò al monastero un mulino lungo il torrente Niceto, nei pressi del castello di Monforte. L’abbazia custodiva beni e terreni donati dai signori locali, tra cui lo stesso Bartolomeo de Luci. Nel 1861 passò alla congregazione di San Bernardo, ma fu soppressa nel XIX secolo. Il terremoto del 1908 distrusse quanto rimaneva dell’edificio. Oggi restano solo alcuni ruderi nella contrada Roccamadore, nel quartiere Tremestieri. Chi visita il luogo trova tracce dell’antico monastero cistercense. I resti si trovano in una zona collinare che domina Messina. La posizione offre una vista sullo stretto e sulla città. Il paesaggio circostante è ancora segnato dai torrenti e dalle colline che un tempo alimentavano i mulini del complesso. L’area conserva un’atmosfera silenziosa, lontana dal traffico urbano.
Orari e prezzi cambiano con la stagione e per questo non compaiono in questo testo.
Nelle vicinanze
- Forte Schiaffino1.3 km
- Forte Cavalli1.7 km
- stadio San Filippo-Franco Scoglio2.4 km
- San Filippo Inferiore2.6 km
- Monastero di San Filippo il Grande2.7 km
- Larderia2.3 km
QR-Code