Monastero di San Filippo il Grande
Il monastero di San Filippo il Grande si trova a Messina, vicino a una struttura sportiva e all’autostrada. Sorge su un affioramento di arenaria dove, secondo la tradizione, visse San Filippo di Agira nel VII o VIII secolo. Fondato intorno al 1100, fu legato a una grotta che oggi fa parte del complesso. Il monastero fu costruito dai Normanni per controllare monte e valle, con privilegi concessi da Ruggero II nel 1145. Era un centro religioso strategico, a capo anche del santuario della Madonna di Dinnammare. Il monastero ebbe grande importanza storica e culturale. Nel Seicento, Bonfiglio lo descrisse come uno dei più bei luoghi tra le abbazie basiliane di Sicilia. Dopo il terremoto del 1783, fu ristrutturato in stile tardo barocco, mantenendo alcune strutture normanne. Nel 1866 fu confiscato e trasformato in residenza privata con 25 stanze. Oggi è un rudere, ma conserva un valore storico, artistico e spirituale. Il complesso mostra ancora tracce della sua antica funzione. La grotta scavata nell’arenaria è integrata nell’edificio. Nonostante il degrado, il monastero resta un simbolo della presenza basiliana in Sicilia. Il comune di Messina ne ha promosso il recupero, ma il progetto non è stato realizzato. Le visite dell’archimandrita Ninfo tra il 1328 e il 1336 testimoniano la sua influenza. Il monastero fu anche rifugio per patrioti e garibaldini.
Orari e prezzi cambiano con la stagione e per questo non compaiono in questo testo.
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