📷 Immagine: Wikimedia Commons
Stadio di Domiziano
Lo Stadio di Domiziano sorgeva nel Campo Marzio, vicino al Tevere, dove oggi si trova Piazza Navona. Fu costruito tra l’85 e l’86 d.C. per volere dell’imperatore Domiziano. Era il primo stadio in muratura dell’antichità, destinato a gare atletiche come corsa, lotta e pugilato. Misurava 276 metri di lunghezza e 106 di larghezza, con un’arena di 193 × 54 metri. La sua forma rettilinea con un lato semicircolare si ispirava agli stadi greci di Olimpia e Atene. Lo stadio rappresentava un tentativo di diffondere la cultura atletica greca tra i Romani. Domiziano sperava di coinvolgere la popolazione in gare considerate poco virili dagli antichi Romani. Fu restaurato nel III secolo da Alessandro Severo e rimase in uso fino al V secolo. Dopo la sua rovina, lo spazio rimase libero e divenne Piazza Navona, senza costruzioni stabili per secoli. Oggi si possono vedere resti delle sue murature nelle cantine dei palazzi di Piazza Navona. Un ampio tratto della curva nord dello stadio fu riportato alla luce nel 1936. Le antiche strutture sono visibili anche dall’esterno, dove un edificio moderno le protegge. Il sito ospita mostre e visite guidate, conservando la memoria dell’antico impianto.
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