Museo civico Nicola Barbato

📷 Immagine: Wikimedia Commons

Attrazione

Museo civico Nicola Barbato

Il museo civico Nicola Barbato, noto anche come MUSARB o Rritiri, si trova a Piana degli Albanesi, in Sicilia. È ospitato nell’ex Oratorio di rito greco-bizantino, un edificio che un tempo era il Ritiro dei sacerdoti celibi. Il museo raccoglie testimonianze storiche, culturali e naturalistiche della comunità arbëreshe. Piana degli Albanesi fu fondata nel XV secolo da esuli albanesi in fuga dai turchi. La peculiarità del museo sta nel mostrare la vita quotidiana, i costumi e la storia locale. Include anche una sezione dedicata alla strage di Portella della Ginestra. Un erbario mostra le rare piante spontanee del territorio. Il museo nasce nel 1989 come mostra permanente sulla cultura materiale. Fu istituito ufficialmente nel 1994 e intitolato a Nicola Barbato, medico e politico arbëresh. In origine era gestito da una cooperativa, poi passò al comune. Si trasferì nella sede definitiva, l’ex Oratorio San Filippo Neri, nel 2001. L’edificio, fondato nel 1715, ha una storia legata all’educazione dei sacerdoti celibi. Prima fu usato come pretura e uffici dopo la confisca dei beni ecclesiastici. L’edificio conserva la struttura originale del convento, con un giardino e due ingressi. Si accede tramite un atrio e una scalinata in pietra locale. Il museo si sviluppa su due piani, con dieci sale espositive. La sezione etnoantropologica ricostruisce ambienti della vita contadina. La sala dei costumi albanesi espone abiti femminili e maschili, indossati ancora oggi in occasioni speciali. C’è una sala dedicata alla strage di Portella della Ginestra del 1947. L’erbario mostra quaranta specie rare delle Serre della Pizzuta. Il museo ospita anche opere contemporanee di artisti locali.

Orari e prezzi cambiano con la stagione e per questo non compaiono in questo testo.

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