Pianiano
Pianiano è una frazione del comune di Cellere, in provincia di Viterbo. Si trova a 310 metri sul livello del mare lungo la strada che collega Vulci a Ischia di Castro. Il paese dista circa tre chilometri dal capoluogo comunale. Il suo nome potrebbe derivare dal latino *Planium Dianae*, forse in onore della dea della caccia. Una leggenda racconta che una principessa guerriera portò i sarcofagi etruschi nella chiesetta del castello. Il borgo ha origini antiche, forse etrusche, e fu governato da Viterbo e Tuscania prima di passare sotto i Farnese nel Quattrocento. Nel Seicento fu quasi abbandonato a causa della malaria. Fu ripopolato da 212 immigrati albanesi di Scutari su iniziativa di papa Benedetto XIV. Pianiano diede i natali al famoso brigante Domenico Tiburzi. La chiesa di San Sigismondo Martire conserva tracce dell’edificio altomedievale, come l’abside e una colonna riutilizzata come paracarro. All’interno si trova una tela settecentesca chiamata “Madonna degli Albanesi”. Dalla strada per Cellere si vedono ancora le arcate di un antico loggiato. Il borgo conserva il profilo di una doppia porta che un tempo controllava l’accesso. Oggi Pianiano ospita eventi come il festival MUSA, dedicato a musica, arte e artigianato.
Orari e prezzi cambiano con la stagione e per questo non compaiono in questo testo.
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