Salisburgo
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Una città costruita in due secoli dai suoi principi-arcivescovi. Il percorso pende dalla fortezza di Hohensalzburg e si apre verso il basso: duomo, Residenz e abbazia di San Pietro nel centro storico, patrimonio UNESCO dal 1996, oltre la Salzach il Mirabell, fuori città Hellbrunn, Kleßheim e Anif.
La Salisburgo che si vede è in gran parte opera di italiani. Dopo l'incendio del 1598 Wolf Dietrich von Raitenau fece abbattere le rovine del duomo e 55 case borghesi e chiamò Vincenzo Scamozzi a ridisegnare la città; il duomo lo costruì poi Santino Solari, dal 1614 al 1628. Solari firmò anche Hellbrunn, 1613-1615, dove nel 1617 il Teatro di pietra ospitò la Pastorale d'Orfeo, probabilmente la prima opera rappresentata a nord delle Alpi.
I giochi d'acqua di Hellbrunn funzionano dal 1615 senza alcuna pompa, con la sola pendenza del ruscello. La fortezza non fu mai espugnata: resistette a due mesi d'assedio nel 1525 e nel 1800 fu consegnata ai francesi senza combattere. Mozart fu battezzato in duomo il 28 gennaio 1756 in un fonte del 1321; il 16 ottobre 1944 una bomba fece crollare la cupola, ricostruita solo nel 1959. Il Festival nacque il 22 agosto 1920 con Jedermann sulla piazza del Duomo.
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