Potsdam
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Venticinque tappe, quasi tutte dentro un unico sito UNESCO: i Palazzi e i parchi di Potsdam e Berlino, iscritti dal 1990, 2.064 ettari – Sanssouci, il Neues Palais, Charlottenhof, l'Orangerie, il Palazzo di Marmo, Babelsberg, Glienicke. E poi la Nikolaikirche, la colonia Alexandrowka e il museo Barberini, il Telegrafenberg e gli studi di Babelsberg, dove si gira dal 12 febbraio 1912.
Sanssouci è piccolo. Una villa estiva a un solo piano, dodici stanze, di cui Federico II ne usava cinque; l'edificio di rappresentanza era il Neues Palais, costruito dopo la guerra dei Sette Anni. Voleva essere sepolto accanto ai suoi cani, sulla terrazza più alta del vigneto: il desiderio fu esaudito soltanto il 17 agosto 1991.
A Cecilienhof, costruito fra il 1913 e il 1917 in stile Tudor per il principe ereditario, si tenne dal 17 luglio al 2 agosto 1945 la conferenza di Potsdam: Truman, Stalin e Churchill, sostituito il 28 luglio da Clement Attlee dopo le elezioni britanniche. Sul ponte di Glienicke i due blocchi si scambiarono Rudolf Abel per Francis Gary Powers il 10 febbraio 1962 e Anatolij Sciaranskij nel 1986; il ponte riaprì il 10 novembre 1989. La torre di Einstein di Mendelsohn, del 1922, misura ancora lo spostamento verso il rosso nello spettro solare, e la torre della chiesa della guarnigione, fatta saltare nel 1968, è tornata in piedi nel 2024.
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