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tempio di Eracle

tempio di Eracle

Immagine: Andrea Schaffer from Sydney, Australia · CC BY 2.0 · Wikimedia Commons

Il tempio di Eracle sorge nella Valle dei Templi ad Agrigento, su una collina rocciosa vicino alla Villa Aurea. È un edificio dorico arcaico, attribuito all’eroe grazie a un passo di Cicerone che parlava di un tempio con una statua famosa. La collocazione non è certa, ma l’identificazione è generalmente accettata dagli studiosi. Si trova su uno sprone roccioso, in posizione elevata rispetto alla sottostante area archeologica. La sua struttura si distingue per la posizione isolata rispetto agli altri templi della valle. La denominazione deriva dalla cultura umanistica, non da prove definitive.

Il tempio è considerato il più antico dei templi agrigentini, risalente alla fine del VI secolo a.C. secondo la datazione tradizionale. Alcuni studiosi lo collegano invece all’attività di Terone, che avrebbe introdotto innovazioni architettoniche. I resti della trabeazione mostrano due tipi di sime con gronda a testa leonina, databili a periodi diversi. Goethe visitò le rovine nel 1787 e ne lasciò una descrizione nel *Viaggio in Italia*. Nel XX secolo è stato restaurato con l’anastilosi di nove colonne sul lato sud-ovest. La cella era suddivisa in tre parti, forse per dedicare il tempio a più divinità.

All’interno della peristasi si trovava una cella allungata con pronao e opistodomo, distrutta da un terremoto. Le colonne sono alte e i capitelli molto espansi, con una gola profonda tra fusto ed echino. Si vedono scalette interne per l’ispezione del tetto, poste tra pronao e cella. Sulla fronte orientale rimangono i resti dell’altare. Il tempio ha proporzioni allungate, con sei colonne sul fronte e quindici sui lati. L’arcaismo dell’edificio si nota anche nella spaziatura dei colonnati rispetto alla cella.

Fonti (1)

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