Archeologia · Chieti
Teate

Teate era un antico centro dei Marrucini, oggi corrispondente a Chieti, situato tra i fiumi Pescara e Alento. La città sorse in epoca preromana e divenne il principale insediamento del popolo italico dei Marrucini. Gli scavi hanno rivelato un nucleo centrale nell’area della Civitella, dove sorgevano tre templi, uno dedicato a Ercole. Qui si trova anche un anfiteatro romano costruito al tempo di Augusto. Con i Romani, la città si spostò lungo la via Ulpia, una strada che attraversava l’abitato da nord a sud.
Teate raggiunse il suo massimo sviluppo durante l’epoca imperiale, quando divenne un municipium noto come Teate Marrucinorum. La città mantenne l’impianto urbano romano anche dopo la caduta dell’Impero, con nuovi quartieri sorti intorno alla collina. Tra questi ci sono il Colle San Paolo e il Trivigliano, sorti vicino al convento di Santa Maria. Sopra le antiche strutture abitative furono costruite nuove case, come testimoniano i ritrovamenti tra i palazzi ottocenteschi del piazzale Vico e del corso Marrucino.
Il visitatore trova a Chieti i resti del teatro romano, con 5.000 posti e 80 metri di diametro, e dell’anfiteatro di 60x40 metri con 4.000 posti. L’area del foro, oggi piazza Templi Romani, conserva quattro edifici sacri, tra cui il tempio dei Dioscuri. Sotto il Palazzo delle Poste si trova un tempio con un pozzo sacro. La città conserva anche una necropoli con tombe di varie epoche, alcune decorate con materiali pregiati. Le strutture romane, trasformate in chiese, mostrano ancora i motivi geometrici delle coperture in tasselli.
Fonti (1)
- Teate (Wikipedia) (CC BY-SA 4.0, adattato)
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