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Tabularium

Tabularium
Rita1234 CC BY-SA 3.0

Il Tabularium è un antico monumento che si trova sul Campidoglio, nel centro di Roma. La sua facciata ad archi domina il Foro Romano. L’edificio fu costruito per sistemare la zona dell’Asylum, una depressione tra i colli dell’Arx e del Capitolium. Secondo alcune ipotesi, ospitava gli archivi pubblici di Stato con documenti incisi su tavole bronzee. Tuttavia, il nome deriva da un’iscrizione rinascimentale che menziona un archivio, non necessariamente l’intero complesso. Gli archivi statali erano in realtà sparsi in vari edifici della città. Oggi fa parte dei Musei Capitolini e vi si accede dalla Galleria Lapidaria.

La costruzione risale probabilmente al 78 a.C., dopo un incendio nell’83 a.C. L’incarico fu affidato a Quinto Lutazio Catulo, console in quell’anno. Un’iscrizione perduta ma tramandata descrive l’edificio come una sostruzione, cioè una struttura portante del pendio collinare. L’architetto fu Lucio Cornelio, figlio di Lucio, della tribù Voturia. Il Tabularium serviva anche da sostegno per un piano superiore, dove potevano trovarsi templi o spazi per gli archivi. La struttura chiudeva lo sfondo del Foro tra i templi di Saturno e della Concordia.

La facciata è lunga 73,60 metri e sostenuta da mura di tufo e peperino. Si accedeva al primo piano da una scala di 67 gradini, ora ancora conservata. Il piano inferiore è una lunga galleria divisa in settori, illuminata da arcate esterne. Rimangono tre arcate con semicolonne doriche in peperino e tracce di un fregio dorico. Il piano superiore, corrispondente al terreno sul lato del colle, aveva un portico con colonne corinzie in travertino. Alle spalle della galleria si trovano fondazioni massicce che sostenevano un piano superiore. L’angolo sud-occidentale presenta una rientranza per rispettare un antico tempio di Veiove.

Fonti (1)

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