Luoghi · Nembro

Salmezza

Salmezza

Immagine: Ago76 · Public domain · Wikimedia Commons

Salmezza è una piccola frazione del comune di Nembro, in provincia di Bergamo. Si trova in una conca naturale a 1030 metri di altitudine, tra il monte Podona e il Monte Corna Bianca, sul versante destro della val Seriana. Il borgo conserva le caratteristiche di un insediamento alpino con case in pietra a secco e ampie distese erbose. È dominato dalla chiesa di san Barnaba, costruita nel XVI secolo e dipendente dalla parrocchia di Selvino. Due sole vie d’accesso collegano Salmezza: una proviene da Selvino, l’altra da Sambusita, frazione di Algua. Numerosi sentieri e mulattiere collegano il paese a Lonno, Monte di Nese, Miragolo e altre località vicine.

Un tempo Salmezza era un borgo fiorente grazie alla via Mercatorum, strada lastricata usata da commercianti e viandanti per raggiungere la Val Brembana. La località prosperava con locande, stazioni per il cambio dei cavalli e edifici di dogana. Probabilmente qui si trovavano anche depositi di sale, da cui deriverebbe il nome. Un’altra ipotesi, sostenuta da Antonio Tiraboschi, lega il toponimo a una sorgente di origine celtica. Salmezza è citata negli statuti cittadini del 1248 e già nel XIV secolo era aggregata a Nembro per via della via Mercatorum.

Oggi Salmezza è un borgo quasi disabitato, con poche case e la chiesa di san Barnaba che domina ancora il nucleo abitativo. I sentieri collegano il paese a Selvino e a altre frazioni come Sambusita e Miragolo. La chiesa, costruita nel XVI secolo, è l’unico edificio di rilievo rimasto. Il pittore Enea Salmeggia, nato qui tra il 1546 e il 1558, adottò il toponimo come cognome. Le sue opere, tra cui la Madonna col Bambino in gloria e i santi Rocco, Francesco e Sebastiano, sono custodite nella Pinacoteca del Castello Sforzesco.

Fonti (1)

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