Rustignè

📷 Immagine: HAL9OOO · Public domain · Wikimedia Commons

Rustignè

Rustignè è la più piccola frazione del comune di Oderzo, in provincia di Treviso. Sorge in una zona pianeggiante, dove un tempo si estendeva la Selva Fetontea, una vasta foresta costiera. Il paese nacque come Cambolpo, nome che secondo alcune ipotesi derivava da "campo delle volpi" o da un nome personale antico. Il toponimo Rustignè si affermò solo verso la fine del Quattrocento, legato forse alla presenza di pungitopo nella zona. Per secoli fu un borgo rurale con pochi abitanti, fino a quando non vennero costruiti edifici di culto e residenze signorili. La frazione conserva testimonianze storiche significative. La chiesa parrocchiale fu ristrutturata dopo il 1882, ma la sua origine risale alla fine del Quindicesimo secolo. Villa Ottoboni-Mercante, di origini cinquecentesche, fu residenza della famiglia Ottoboni, da cui proveniva papa Alessandro VIII. Qui trascorse l’infanzia Pietro Vito Ottoboni, futuro pontefice, e fu abitata anche dal principe Antonio Ottoboni. La villa include una chiesetta privata, fatta erigere dal cardinale Pietro Ottoboni nel 1732. Rustignè ospita tradizioni locali ancora vive. Ogni ottobre si svolge la "Sagra dee castagne e del vin novo", organizzata dal GRSC Rustigné. A gennaio si tiene il Panevin dell’Ottavario, un’antica usanza contadina. La "Marcia dea Tornaressa", nata nel 1985, si svolge ogni anno tra gennaio e febbraio con numerosi partecipanti. Nonostante la dismissione della ferrovia che un tempo serviva la zona, il paese mantiene un carattere rurale e legato alle sue radici storiche.

Orari e prezzi cambiano con la stagione e per questo non compaiono in questo testo.

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