Luoghi · Ranco
Ranco

Ranco sorge sulle sponde lombarde del Lago Maggiore, tra Ispra e Angera, a 214 metri sul livello del mare. Il paese si sviluppa tra il colle di San Quirico e il promontorio meridionale del Parco del Golfo della Quassa. Qui la natura ha depositato molti massi erratici, trasportati dalle Alpi durante le glaciazioni. Il più noto è il Sasso Cavalaccio, monumento naturale sulla riva del lago. Esistono itinerari per osservare queste testimonianze geologiche antichissime.
Il nome Ranco deriva dal verbo che significa disboscare e bruciare boschi. Nel 1276 vi si combatté la Battaglia della Guazzera tra Visconti e Torriani. Nel Trecento alcune aree appartenevano al monastero degli Umiliati di Cannobbio. In seguito il territorio passò sotto i Borromeo, feudatari di Angera. Giovanni Rodari insegnò alle scuole elementari di Ranco durante l’anno scolastico 1940-1941.
Il comune ha uno stemma con una vite e un grappolo d’uva, simbolo dell’agricoltura, e un pesce d’argento che rappresenta la pesca. La Pro Loco organizza eventi per residenti e villeggianti durante l’anno. Ranco era già meta dell’aristocrazia milanese nell’Ottocento per la caccia e la pesca. Oggi è un tranquillo centro residenziale affacciato sul lago. Le sue acque e i massi erratici ne fanno un luogo di passaggio e sosta suggestivo.
Fonti (1)
- Ranco (Wikipedia) (CC BY-SA 4.0, adattato)
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