📷 Immagine: Spitfire 1968 · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
Palikè
Palikè è un sito archeologico che si trova in Sicilia, su un contrafforte basaltico vicino alla vallata del fiume Margi. Si trova a circa un chilometro da Palagonia, ma oggi fa parte del territorio di Mineo. L’area è stata recentemente acquistata dalla regione per essere aperta al pubblico. È stata realizzata anche una zona espositiva per mostrare i reperti degli scavi. Il luogo sorge vicino a una grotta ai piedi dell’altura. La città antica è avvolta da incertezze storiche. Lo storico Diodoro Siculo racconta che fu rifondata da Ducezio nel 453 a.C. Qui sorgeva un santuario dedicato ai Palici, divinità locali poi inserite nel pantheon greco. Gli scavi hanno rivelato strati che vanno dal Mesolitico all’età sveva. Le strutture più antiche risalgono all’età arcaica e appartengono al santuario. Ducezio, capo dei Siculi, avrebbe scelto questo luogo per la sua lega di città. Secondo il mito, i Palici erano figli di Zeus e della ninfa Talia. Il tempio si trovava vicino a un laghetto mefitico dove si svolgevano riti e vaticini. Oggi il laghetto di Naftia non è più visibile. I gas del luogo vengono sfruttati industrialmente. L’area offre una vista sulla pianura circostante. I visitatori possono vedere i resti del santuario e le strutture monumentali.
Orari e prezzi cambiano con la stagione e per questo non compaiono in questo testo.
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