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Luna

Luna

Immagine: Phyo91 · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Luna sorge nell’odierna frazione di Luni Scavi, nel comune di Luni in provincia della Spezia. Fu una colonia romana fondata nel 177 a.C. alle foci del fiume Magra come avamposto militare contro i Liguri Apuani. Duemila cittadini romani vi si insediarono sotto la direzione di Publio Elio Tuberone, Marco Emilio Lepido e Gneo Sicinio. Ogni colono ricevette cinquantuno iugeri e mezzo di terra, sottratta ai Liguri che prima l’avevano avuta dagli Etruschi. Il porto naturale di Luna era frequentato già da navi greche ed etrusche prima della fondazione romana. Il toponimo Portus Lunae compare nelle fonti antiche ben prima della colonia.

Luna crebbe in importanza durante il primo periodo imperiale grazie allo sfruttamento delle cave di marmo vicino. Augusto la incluse nella Regio VII Etruria, e il marmo lunense divenne famoso a Roma. Plinio il Vecchio ricorda il vino e il formaggio di Luna, mentre Strabone descrive il porto come grandissimo e bellissimo. Le cave fornivano marmo bianco e screziato usato per rivestire case e colonne. Il Grande Tempio era dedicato alla dea Luna, divinità eponima della colonia. Le fonti antiche oscillano tra etruschi e liguri per descrivere il territorio.

Oggi i resti della colonia si trovano a Luni Scavi, dove si possono visitare le rovine del foro e dell’anfiteatro. Gli scavi iniziarono nel 1837 per iniziativa del marchese Angelo Remedi, che rinvenne materiali in marmo e bronzo. Carlo Promis documentò le scoperte, tra cui le terrecotte frontonali del Grande Tempio. Successivamente, Carlo Fabbricotti e altri liberarono monumenti come l’anfiteatro, ma danneggiarono la necropoli e la basilica cristiana. Le collezioni rinvenute furono poi trasferite al Museo civico della Spezia. Il sito conserva tracce della città antica, un tempo fiorente e ora silenziosa.

Fonti (1)

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