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Levate

Levate
Geobia CC BY-SA 3.0

Levate è un piccolo comune agricolo della pianura bergamasca, a dieci chilometri a sud di Bergamo. Il territorio è attraversato da corsi d’acqua come il torrente Morla e le rogge Morlana e Colleonesca, che un tempo muovevano mulini e lavatoi. I primi insediamenti risalgono all’epoca romana, come testimoniano una necropoli e un corredo funebre trovati a nord del paese. Durante il Medioevo il borgo fu fortificato con mura e fossati per difendersi dalle lotte tra guelfi e ghibellini. Il nome potrebbe derivare dal celtico *Law* (acqua) o dal latino *elevatum*, che indica una posizione rialzata rispetto alla pianura.

La chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo, costruita nel 1746, conserva opere di artisti locali e un campanile del 1741. Il santuario della Madonna del Bailino, edificato nel 1774 su una struttura precedente, ospita una statua della Vergine del Quattrocento e un organo Serassi del 1827. Il paese è incluso nel Parco agricolo del Rio Morla, che protegge il sistema irriguo e i mulini storici. Lo stemma comunale mostra un leone che afferra la lettera L, simbolo degli abitanti, e un’aquila nera su fondo oro, richiamo alla fazione ghibellina.

I visitatori trovano un paesaggio rurale punteggiato da rogge e antichi edifici. Lungo le rive della Morla si vedono lavatoi e abbeveratoi che ricordano la vita contadina di un tempo. La chiesa parrocchiale e il santuario offrono spunti artistici e storici, con affreschi e arredi di pregio. Il Parco agricolo permette passeggiate tra campi e corsi d’acqua, mentre il centro del paese conserva tracce delle antiche fortificazioni. La tranquillità del luogo si unisce alla memoria di un passato segnato da dominazioni e lotte politiche.

Fonti (1)

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