Luoghi · Roma
Labaro
Labaro è una zona di Roma nell’Agro romano, a nord della città, fuori dal Grande Raccordo Anulare e vicino al fiume Tevere. Confina con Prima Porta, Marcigliana, Grottarossa e La Giustiniana. Il nome deriva da un episodio legato a Costantino il Grande, che durante la battaglia di Saxa Rubra perse lo stendardo militare chiamato labarum. Un’altra ipotesi lo collega al termine latino Rubrae, riferito alle grotte in roccia rossa della zona. Labaro fa parte di un gruppo di località il cui nome richiama la conformazione geologica del territorio.
Tra i luoghi di interesse ci sono la torre medievale della Valchetta, costruita nel XIV secolo lungo la via Veientana Vetere. Si trovano anche edifici religiosi come la chiesa di San Melchiade, costruita tra il 1974 e il 1977, e la cappella di Santa Maria Consolatrice. Nel territorio sono presenti siti archeologici come le tombe di Saxa Rubra, risalenti all’età repubblicana, e il mausoleo La Celsa, di epoca imperiale. Un ponte di età imperiale attraversa il torrente Valchetta, mentre una fontana dei Quattro Fiumi, realizzata tra il 1983 e il 1999, si trova su via dei Monti della Valchetta.
La zona offre anche un monumento dedicato al pompiere Giampaolo Borghi, morto nel 1965 nel tentativo di salvare un bambino durante l’alluvione del Tevere. Per gli appassionati di sport, ci sono squadre di calcio come la Polisportiva Saxa Flaminia Labaro, fondata nel 1977, e squadre di pallavolo come l’ASD Roma XX Volley. Il paesaggio è caratterizzato dalla vicinanza al fiume e dalle colline che circondano la zona, con strade che collegano Labaro ad altre località storiche della campagna romana.
Fonti (1)
- Labaro (Roma) (Wikipedia) (CC BY-SA 4.0, adattato)
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