Archeologia · Roma

Edificio dell'opus sectile

Edificio dell'opus sectile

Immagine: Francesco Bini · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

L’Edificio dell’opus sectile si trova nella parte meridionale della città romana di Ostia, alle spalle dell’antica spiaggia e fuori Porta Marina. Costruito nel IV secolo sopra una domus del II secolo, sorge lungo il decumano massimo con l’ingresso principale su questo asse viario. Confina con un caseggiato a ovest e si affaccia sulla Loggia di Cartilio Poplicola a est. Gli scavi degli anni Trenta e Quaranta, diretti da Guido Calza e Italo Gismondi, furono interrotti per il ritrovamento della decorazione in marmo che dà il nome all’edificio. Solo nel 1969 Giovanni Becatti pubblicò la prima descrizione completa del complesso dopo ulteriori scavi negli anni Sessanta.

L’edificio è noto per la decorazione parietale in opus sectile, un pregiato rivestimento marmoreo a figure geometriche e figurative. Sulle pareti si distinguono scene di animali in lotta, come leoni che attaccano un cervo e una tigre con un cervo, oltre a ritratti umani tra cui un Cristo benedicente. I marmi imitano anche materiali poveri come il tufo, creando effetti di ombre e finte murature. La stanza con l’opus sectile aveva il pavimento in marmo e un livello abbassato di un metro e mezzo rispetto al resto. Il restauro della decorazione richiese molti anni e nel 2006 fu trasferita al Museo dell’Alto Medioevo a Roma.

Oggi dell’edificio rimane un cortile colonnato in parte distrutto dal mare e coperto da una strada moderna. A est si trovano alcune stanze, tra cui un’esedra con due colonne all’ingresso e pavimenti in marmo. A nord del cortile si conservano una grande scalinata e la stanza dove fu rinvenuto l’opus sectile. Le pareti laterali della stanza presentano pilastri decorati con viticci, uccelli, lumache, farfalle e vermi, mentre sul fondo il marmo imita l’opus mixtum con finte finestre. Nonostante i danni, l’edificio offre ancora un esempio notevole di decorazione parietale romana.

Fonti (1)

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