📷 Immagine: Wikimedia Commons
castello di Gangi
Il castello di Gangi sorge su una cresta che supera i mille metri di quota, affacciato sulle due valli del torrente Rainò. Fu costruito tra la fine del Duecento e i primi decenni del Trecento da Enrico Ventimiglia, poi completato dal nipote Francesco I Ventimiglia. La famiglia Ventimiglia lo usò raramente, preferendo altri castelli come quello di Geraci e di Castelbuono. Nel Seicento divenne residenza dei principi di Gangi e fu abitato dai Graffeo e saltuariamente dai Valguarnera d’estate fino a metà Settecento. L’edificio subì trasformazioni nel Seicento, diventando più simile a un palazzo che a un castello. Dopo un lungo abbandono, fu usato come carcere e poi come scuola. Oggi parte del castello appartiene ancora ai discendenti dei Ventimiglia, mentre un’altra parte è proprietà della famiglia Milletarì, che lo abita privatamente. L’ala superstite conserva l’impianto trecentesco, ma la facciata verso piazza Valguarnera risale al Seicento. Si distingue per due piani scanditi da aperture e un portale bugnato al piano terra. Lo scalone interno e la facciata furono aggiunti dai Graffeo. Sul lato opposto, il castello si affaccia su uno strapiombo che guarda il monte Marone.
Orari e prezzi cambiano con la stagione e per questo non compaiono in questo testo.
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