📷 Immagine: Wikimedia Commons
Piave
Il Piave nasce dalle Alpi Carniche, dal monte Peralba, e attraversa il Veneto da nord a sud. È un fiume lungo che lambisce paesi di montagna come Sappada e Pieve di Cadore. In alcuni tratti scorre in gole strette, come l’orrido di Acquatona, mentre in altri forma laghi artificiali. Presso Soverzene si trova una grande centrale idroelettrica che sfrutta le sue acque. Dopo aver ricevuto molti affluenti, entra nella pianura veneta vicino a Maserada. Il Piave è noto come fiume sacro alla patria per gli eventi della prima guerra mondiale. Durante il conflitto divenne simbolo della resistenza italiana, tanto che il suo nome fu usato al maschile per la prima volta in scritti celebri. Gabriele D’Annunzio lo chiamò “il Piave flessibile” in un verso famoso. La canzone del Piave, composta nel 1918, diffuse ulteriormente questa immagine. Prima della guerra il fiume era sempre chiamato al femminile, come testimoniano documenti storici e opere letterarie. Chi visita il Piave trova paesaggi diversi: gole profonde, laghi montani e ampie pianure. Lungo le sue rive si incontrano paesi come Belluno, Feltre e San Donà di Piave. A Eraclea il fiume sfocia in mare dopo un percorso di oltre duecento chilometri. Il vecchio letto, chiamato Piave Vecchia, si può ancora vedere vicino a Jesolo. Le Grave di Papadopoli, un’isola fluviale tra due rami, offrono un ambiente naturale unico.
Orari e prezzi cambiano con la stagione e per questo non compaiono in questo testo.
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