📷 Immagine: Wikimedia Commons
monastero di San Pietro delle Monache
Il monastero di San Pietro delle Monache sorgeva a Benevento, in fondo all’attuale piazza Cardinal Pacca. Si trovava all’interno della prima cinta muraria altomedievale, vicino a resti di edifici romani come un’aula di un complesso termale e forse un tempio di Iside. Le sue origini risalgono almeno all’XI secolo, quando fu fondato come monastero benedettino femminile. Inizialmente era una comunità piccola, con quindici monache nel XII secolo, molte delle quali provenivano dalla nobiltà longobarda. Nel 1266, durante la battaglia di Benevento, fu l’unico edificio della città a non subire devastazioni grazie alla difesa dei soldati cittadini. Il monastero conobbe un periodo di espansione nel XIV secolo, quando vi furono trasferite le monache di un altro cenobio soppresso. Nel 1381 la badessa Scolastica fece ricostruire la chiesa in forme più grandiose, e nel 1628 le monache erano quaranta. Possedeva vasti terreni, arrivando a mille duecento ettari all’inizio del Settecento, lavorati da oltre mille enfiteuti. Tra i centri sotto la sua giurisdizione c’erano Bagnara, Quarto della Badessa e San Marco ai Monti, oggi parte del comune di Sant’Angelo a Cupolo. Oggi rimangono pochi ruderi del monastero, distrutto dai bombardamenti del 1943. Le sue strutture furono riutilizzate come magazzino del Monopolio dei tabacchi dopo la soppressione definitiva nel 1865. I resti mostrano tracce delle preesistenze romane su cui era stato eretto, come l’aula termale e forse il tempio di Iside. La piazza Cardinal Pacca conserva ancora la memoria di questo luogo, un tempo centro di potere religioso e agricolo. Le colline intorno a Benevento portano i segni della lunga influenza del monastero.
Orari e prezzi cambiano con la stagione e per questo non compaiono in questo testo.
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