Candelù

Candelù è una frazione del comune di Maserada sul Piave, in provincia di Treviso. Si trova nella parte sudorientale del territorio comunale, vicino alla riva destra del Piave. Il nome potrebbe derivare da *callis de luto*, "strada del pantano", o da *càndola*, che in dialetto trevigiano significa "canna". La storia del paese è legata alle piene del Piave, che solo nel Settecento furono controllate con opere di arginatura. Un traghetto medievale collegava le due sponde del fiume, sotto il controllo del vescovo di Treviso. Durante la Grande guerra, il paese fu evacuato e distrutto dai combattimenti. La chiesa parrocchiale di Candelù ha origini antiche e fu inizialmente cappella della pieve di Cavriè. Nel 1330 passò alla pieve di Negrisia, ma le difficoltà di comunicazione con le filiali a causa del fiume portarono all’autonomia della parrocchia nel Quattrocento. Fu più volte distrutta dalle piene e ricostruita in luoghi più sicuri, l’ultima volta nel Cinquecento su un terreno donato dai Priuli. Durante la guerra fu nuovamente rasa al suolo. L’attuale edificio è una chiesa neoromanica progettata da Brenno Del Giudice. All’interno della chiesa si trova una tela con i Santi Filippo e Giacomo e papa Benedetto XV, dipinta da Umberto Martina nel 1927. Il paese conserva anche il toponimo Prà delle Barche, che ricorda un antico porto fluviale legato alla fluitazione del legname verso Venezia. Le opere di arginatura del Settecento hanno trasformato il paesaggio, rendendo il territorio meno soggetto alle inondazioni. Nonostante le distruzioni, Candelù mantiene tracce della sua storia legata al fiume e alla sua posizione strategica.

Orari e prezzi cambiano con la stagione e per questo non compaiono in questo testo.

Fonti:Candelù (Wikipedia) (CC BY-SA 4.0, testo rielaborato)

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