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Valle del Belice
La Valle del Belice è una valle collinare della Sicilia occidentale, attraversata dal fiume Belìce che nasce da due rami principali. Il Belìce Destro scende da Piana degli Albanesi, mentre il Belìce Sinistro parte dalla Rocca Busambra. Dopo la loro confluenza, il fiume percorre 95 chilometri fino a gettarsi nel Mediterraneo a Castelvetrano. Presso la Rocca di Entella è stato costruito il lago Garcia, un invaso artificiale che raccoglie le acque piovane sotterranee. La valle si trova tra le province di Palermo, Trapani e Agrigento, in un territorio segnato da antiche culture. La valle custodisce tracce di insediamenti umani fin dalla preistoria, con siti archeologici ancora in parte inesplorati. Selinunte fu una città greca di grande rilievo commerciale, famosa per la produzione di olio, vino e cereali. Qui si coltivava già l’olivo nel V secolo a.C., come testimoniano le macine rinvenute vicino al Tempio. Nel XVIII secolo i Borboni promossero la coltivazione dell’olivo, dando origine alla cultivar Nocellara del Belice, oggi DOP. Il terremoto del 1968 devastò molti comuni, lasciando segni ancora visibili nella ricostruzione. La Riserva Naturale Integrale Grotta di Entella si trova sul rilievo della Rocca, dove le acque piovane si infiltrano nel sottosuolo. A Castelvetrano si estende la Riserva della Foce del Fiume Belice, con dune e ambienti naturali. Tra i luoghi d’interesse ci sono le rovine di Selinunte, il Castello della Pietra e il Cretto di Burri, un’opera d’arte contemporanea che copre un antico paese distrutto dal terremoto. La valle offre anche paesaggi collinari coltivati a ulivi e antiche strade che collegano i borghi interni.
Orari e prezzi cambiano con la stagione e per questo non compaiono in questo testo.
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