📷 Immagine: Wikimedia Commons
castello di Donnafugata
Il Castello di Donnafugata sorge a quindici chilometri da Ragusa, in Sicilia. È una grande dimora nobiliare costruita alla fine dell’Ottocento in stile neogotico. Copre oltre settemila metri quadrati su tre piani, con due torri laterali che dominano il paesaggio circostante. Il nome deriva da leggende locali, tra cui quella della regina Bianca di Navarra imprigionata qui. Un’altra ipotesi lo collega al termine arabo che significa “Fonte della Salute”. La costruzione sostituì una torre del Duecento, voluta dai conti Chiaramonte nel Trecento. Il castello fu residenza della famiglia Arezzo De Spuches, che lo trasformò in una sontuosa villa. Il barone Corrado Arezzo, uomo di studi e politico, ne curò la facciata neogotica con una loggia ad archi trilobati. Passò poi ai Paternò di Manganelli e infine ai Grasso, principi di Donnafugata. Dopo anni di abbandono, il Comune di Ragusa lo restaurò e lo aprì al pubblico. Ospita oltre cento stanze, alcune ancora arredate con mobili originali dell’epoca. All’interno si visitano sale come quella della musica con dipinti a trompe-l'œil e il salone degli stemmi. Notevole è l’appartamento del vescovo, con mobili Boulle, e la stanza della principessa di Navarra. Il parco di otto ettari offre un labirinto in pietra, un tempietto circolare e una coffee house. Qui si trovano anche scherzi del barone, come un sedile che spruzza acqua o una cappella che fa uscire un fantoccio. Un grande ficus all’ingresso permetteva di spedire foglie come cartoline.
Orari e prezzi cambiano con la stagione e per questo non compaiono in questo testo.
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