📷 Immagine: Wikimedia Commons
Quetta
Quetta è una frazione del comune di Campodenno, in Trentino. Si trova su un altopiano delimitato a sud dalla valle del rio Belasi e a nord dalla località Dossi, nella Valle del Tuazen. Il paese è noto anche per il bivacco Baita Quetta, che sorge a 1856 metri vicino alla Malga Termoncello. Il rifugio offre una cucina e alcuni letti per gli escursionisti. Da qui partono sentieri verso Malga Flavona o il Lago di Tovel. Il nome Quetta deriva dal latino *quietus*, che significa "quieto". In latino medievale indicava anche la cella monastica dove riposavano i monaci. Il paese è legato al monastero di Michele Arcangelo, costruito nella seconda metà del Duecento. La prima attestazione del toponimo risale al 1266, in un documento che cita Belixonus da Quetta. La decima di Quetta spettava inizialmente ai de Enno, poi passò ai signori di Castel Corona. La chiesa di Sant'Egidio, attestata nel 1329, fu ricostruita nel Cinquecento. All’interno ospitava un bassorilievo ligneo dell’Adorazione dei Magi, ora al Museo diocesano tridentino. La famiglia Zilli, originaria di Quetta, ebbe un ruolo importante nella storia locale. Antonio de Ziliis, noto come Antonio di Quetta, fu consulente giuridico del principe vescovo Bernardo Clesio. Palazzo Quetta, in via Rodolfo Belenzani, conserva ancora lo stemma della famiglia.
Orari e prezzi cambiano con la stagione e per questo non compaiono in questo testo.
Scopri altro in questa regione
Temi intorno a Trentino-Südtirol
Tutti i temi in Trentino-Südtirol →Nelle vicinanze
🗺 Crea un tour da questi luoghi → ← Tutti i luoghi inQR-Code