Luoghi · Busto Arsizio
Borsano

Borsano è una frazione di Busto Arsizio, in provincia di Varese. Sorge in Lombardia, ai margini della pianura padana, vicino a città come Legnano e Castellanza. Il suo nome potrebbe derivare dall’epoca romana, come suggerisce il suffisso -ano. Per secoli fu un comune autonomo, fino al 1928, quando fu unito a Busto Arsizio. Prima di allora, aveva una storia amministrativa complessa, con periodi di aggregazione e separazione. Il territorio era diviso in tre comuni censuari: Borsano, Custode e Rasino. Nel Medioevo apparteneva al Contado della Burgaria, feudo dell’imperatore Federico Barbarossa.
Borsano merita una visita per il suo patrimonio storico e religioso. Qui si combatté una fase della battaglia di Legnano, tra l’imperatore Federico Barbarossa e i Comuni lombardi. La chiesa di Sant’Antonio da Padova, costruita tra il 1717 e il 1719 su volontà del principe Carlo Rasini, è un esempio di architettura settecentesca. Un tempo esisteva anche una villa Rasini con un grande giardino all’italiana, andato perduto. Il Catasto Teresiano del 1722 offre una mappa dettagliata del territorio di allora. La comunità era molto religiosa, come testimoniano le confraternite del Santo Rosario e del Santissimo Sacramento.
Oggi Borsano si presenta come un quartiere semi-indipendente di Busto Arsizio. Il quartiere Giuliani e Dalmati, costruito negli anni Cinquanta, ospita famiglie di profughi istriani, giuliani e dalmati. Qui si trovano strade intitolate a luoghi delle terre perdute e statue dedicate a San Biagio. La Casa della Salute, ex municipio ristrutturato, è un poliambulatorio di classe energetica A. Le ex scuole Marconi ospitano uffici comunali e una sezione scolastica. Il Parco Alto Milanese lambisce le prime case dell’abitato, offrendo spazi verdi. La chiesa di Sant’Antonio da Padova, restaurata nel 2007, conserva opere d’arte come una tela del Cerano.
Fonti (1)
- Borsano (Wikipedia) (CC BY-SA 4.0, adattato)
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