Castello di Pescasseroli

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Castelli

Castello di Pescasseroli

Il castello di Pescasseroli, noto anche come Castel Mancino, si trova a Pescasseroli in Abruzzo. Rimangono solo i ruderi del recinto e delle torri. La struttura militare fu edificata tra il X e l'XI secolo dai Borrello, signori del feudo, per difendere la zona dalle incursioni barbariche. Intorno alla metà del XII secolo passò sotto il controllo della famiglia Di Sangro. Carlo I d'Angiò confermò il possesso del feudo ai Di Sangro dopo la battaglia di Tagliacozzo. Qualche anno dopo, nel 1283, la famiglia D'Aquino subentrò al governo del castello. Il castello venne progressivamente abbandonato a causa di forti terremoti, in particolare quello del 1456. Le mutate condizioni socio-economiche a partire dal XIV secolo contribuirono al declino. Intorno alla metà del XV secolo il feudo passò ai D'Avalos, che governarono fino alla fine del secolo successivo. I Di Sangro rientrarono in possesso dei territori e diverse famiglie nobili si alternarono nel possedimento feudale. L'ultima nobile casata a detenere il potere fu la famiglia Massa di Sorrento fino all'eversione del feudalesimo del 1806. Il castello-recinto si trova tra i 1275 e i 1332 metri di altitudine sulla sommità dei Colli dell'Oro. È situato nella località denominata Colle del Castello, a monte del nucleo urbano contemporaneo. Nel periodo di massima espansione presentava una torre-mastio di forma rettangolare e una cinta muraria dotata di cinque torri di avvistamento. Il decadimento della struttura militare ha condotto il castello allo stato di rudere. Il nome Castel Mancino fu attribuito nel Novecento dal pastore-poeta Cesidio Gentile.

Orari e prezzi cambiano con la stagione e per questo non compaiono in questo testo.

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