📷 Immagine: Wikimedia Commons
Museo della vita e delle tradizioni popolari sarde
Il Museo della vita e delle tradizioni popolari sarde si trova a Nuoro, su un colle chiamato Sant'Onofrio. Fu costruito tra il 1950 e il 1960 su progetto dell'architetto Antonio Simon Mossa. Inizialmente era chiamato Museo del costume e delle arti popolari. Nel 1972 divenne proprietà dell'Istituto superiore regionale etnografico. Fu aperto al pubblico nel 1976 e ampliato nel 2004. Il museo custodisce circa ottomila reperti, per lo più tra la fine dell'Ottocento e la prima metà del Novecento. Vi si trovano abiti tradizionali, tappeti, coperte tessute a telaio e gioielli sardi. Ci sono anche maschere del carnevale, strumenti musicali popolari e utensili domestici. Un settore è dedicato alle diverse tipologie di pane legate alle tradizioni locali. Il complesso è formato da vari edifici separati da cortili. Sembra un villaggio sardo immaginario con una piazza e una chiesa. Vi sono rappresentate diverse tipologie di architettura della Sardegna. Si possono vedere abitazioni campidanesi e altri edifici caratteristici. Il museo offre uno sguardo sulla vita e sull'artigianato tradizionale dell'isola.
Orari e prezzi cambiano con la stagione e per questo non compaiono in questo testo.
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