📷 Immagine: Wikimedia Commons
Fiano d'Abeto
Fiano d’Abeto è un piccolo borgo dell’Umbria, frazione di Preci, adagiato su un antico percorso che univa Preci a Norcia. Si trova a quasi novecento metri di quota, diviso in due nuclei sparsi: Fiano di Sopra e Fiano di Sotto. L’economia locale si basa sull’agricoltura, grazie alla fertilità dell’altopiano. Le case del paese basso sono più attive, con le trasanne, piccole capanne usate come depositi agricoli. Il borgo sorge su un territorio abitato da millenni. Le sei grotte scavate nella roccia sono la testimonianza più antica della presenza umana. Usate come tombe in epoca preistorica, hanno pianta quadrata e una sola cella. Al loro interno sono stati trovati utensili di selce, punte di lancia, pugnali e pendenti del Neolitico e del Paleolitico. Gli scavi hanno rivelato anche resti di un’officina per la lavorazione della pietra. Molti reperti sono oggi esposti nel museo diocesano di Spoleto. La chiesa di San Michele Arcangelo, del sedicesimo secolo, sorge sui resti di un tempio romano dedicato a Giove. Le sue mura conservano tracce dell’antico culto. Nelle campagne intorno si notano due torri colombare, costruzioni tipiche dell’area. Il paesaggio è quello di un altopiano coltivato, con prati e boschi che si estendono a perdita d’occhio.
Orari e prezzi cambiano con la stagione e per questo non compaiono in questo testo.
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