📷 Immagine: Wikimedia Commons
Acropoli di Gela
L’Acropoli di Gela sorge su una collina che domina la città siciliana. Qui si trovano i resti di una città antica, abitata fin dall’età del rame. Nel VI e V secolo a.C. divenne un importante centro sotto la colonizzazione greca. Sulla collina si vedono ancora edifici arcaici, templi greci e tombe preistoriche. Le tracce più antiche risalgono al terzo millennio a.C., quando vi era un villaggio di capanne circolari. La collina fu poi abbandonata fino all’arrivo dei coloni greci nell’VIII secolo a.C. Nel 688 a.C. Antifemo ed Entimo guidarono i primi insediamenti stabili. Qui sorsero templi dedicati ad Atena, come il Tempio A e il Tempio B, costruiti con blocchi di calcarenite. Il Tempio B aveva sei colonne in facciata e dodici sui lati lunghi, decorato con terrecotte architettoniche policrome. Più tardi fu eretto il Tempio C, in onore della vittoria su Cartagine. Oggi il sito mostra i resti di questi templi e di un antico emporio vicino al fiume. A est e ovest dell’acropoli si estendevano le necropoli scavate da Paolo Orsi. All’esterno delle mura si trovano santuari dedicati ad Atena, Era e divinità ctonie. Le tracce di un heroon ricordano Antifemo, fondatore della colonia. La collina offre quindi uno sguardo sulla storia greca di Sicilia.
Orari e prezzi cambiano con la stagione e per questo non compaiono in questo testo.
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