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basilica di San Prospero
La basilica di San Prospero sorge in piazza San Prospero, nel centro storico di Reggio Emilia. È un edificio di culto cattolico di età rinascimentale, anche se spesso scambiato per barocco. Sotto l’altare maggiore si trovano le reliquie del santo, traslate dal monastero omonimo fuori dalle mura cittadine. Il monastero fu demolito nel XVI secolo per ragioni difensive. La basilica è dedicata al patrono della città, san Prospero, vescovo vissuto nel V secolo. La chiesa testimonia la devozione locale verso san Prospero, che secondo la leggenda salvò Reggio dall’assedio degli Unni avvolgendo la città in una nebbia miracolosa. La prima chiesa fu eretta dal vescovo Teuzone tra il X e l’XI secolo. La ricostruzione rinascimentale iniziò nel 1527 e si concluse solo nel 1543. La facciata fu ultimata tra il 1748 e il 1753 da Giovan Battista Cattani. Il campanile ottagonale, progettato da Cristoforo Ricci e rivisto da Giulio Romano, rimase incompiuto. All’interno la basilica si presenta a croce latina con tre navate. La navata mediana è decorata in stile neoclassico. Tra le opere d’arte spiccano il pulpito ligneo di Paolo e Prospero Sampolo, il Battesimo di Cristo di Michelangelo Anselmi e la copia de *La Notte* di Correggio. Il presbiterio ospita l’altare con le reliquie di san Prospero e un ciclo di affreschi di Camillo Procaccini. Nel tesoro sono custoditi un busto argenteo del santo e una croce astile del XVI secolo.
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