📷 Immagine: Wikimedia Commons
Cattedrale di San Gerlando
La cattedrale metropolitana di San Gerlando sorge sulla sommità di una collina rocciosa a Agrigento, in Sicilia. È il principale luogo di culto cattolico della città e la chiesa madre dell’arcidiocesi. Dal 1940 è monumento nazionale e dal 1951 ha il rango di basilica minore. La sua posizione dominante offre una vista ampia sulla valle sottostante e sul mare. La costruzione iniziò nel 1087, subito dopo la conquista normanna, e fu consacrata nel 1094. Nel corso dei secoli ha subito numerosi crolli e ricostruzioni a causa di frane e terremoti. La cattedrale testimonia la stratificazione storica della Sicilia. La sua fondazione risale all’epoca normanna, ma incorpora elementi bizantini, arabi e svevi. Nel 1248 fu riconsacrata dopo la ricostruzione voluta dal vescovo Rainaldo D’Acquaviva. Nel 1315 fu dedicata a San Gerlando, vescovo di Agrigento nel XII secolo. La facciata mostra una mescolanza di stili: normanno, gotico, rinascimentale e barocco. Le decorazioni plateresche e lo stemma dei Montaperto arricchiscono la torre meridionale. All’interno si trovano due organi settecenteschi, candelabri d’argento e l’arca di San Gerlando. La pianta è a croce latina, con un transetto coperto da una cupola fittizia. La scalinata esterna, con cinque rampe, sale verso il sagrato. Il portale principale è rinascimentale, con un fregio decorato da uno stemma e un cartiglio. La cappella di San Gerlando e la sacrestia sono addossate alla navata. La torre dell’orologio e della meridiana domina il lato destro della facciata.
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