Grandi Horrea

I Grandi Horrea sono i più grandi magazzini di grano di Ostia antica, situati nella regio II della città romana. Si trovano vicino alle banchine sul Tevere, a nord, mentre a sud ed est confinano con un grande porticato. L’edificio si sviluppa intorno a un ampio cortile porticato, dove si aprono gli ambienti per lo stoccaggio del grano. Il muro esterno occidentale e orientale era costruito con grandi blocchi di tufo, caratteristici del regno di Claudio. Le pareti interne erano in opus signinum, un pavimento impermeabile che proteggeva le merci dall’umidità. L’edificio fu scavato in più fasi: la facciata orientale fu dissotterrata da Rodolfo Lanciani tra il 1885 e il 1886. La maggior parte delle strutture fu poi portata alla luce da Guido Calza alla fine della prima guerra mondiale. Durante il regno di Nerone furono aggiunte nuove stanze a est e a sud, con soppalchi per aumentare lo spazio di deposito. Sotto Commodo vennero introdotte le suspensurae, pavimenti rialzati per proteggere i beni da parassiti e umidità. Le modifiche continuarono sotto Settimio Severo, che rialzò la parte nord dell’edificio. Oggi si vedono i resti di un cortile a forma di U circondato da colonne di tufo con capitelli dorici. Le stanze originali erano disposte intorno a questo spazio, mentre quelle aggiunte in seguito mostrano pareti in laterizio. Sul lato nord si trovava un portico di colonne di tufo su basi di travertino. Sul muro esterno sud sono ancora visibili pilastri e archi di mattoni che sostenevano la struttura. Lungo via dei Molini, a ovest, si trovano cinque archi che attraversano la strada, con piccole stanze addossate al muro dell’edificio.

Orari e prezzi cambiano con la stagione e per questo non compaiono in questo testo.

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