📷 Immagine: Wikimedia Commons
Pandosia
Pandosia fu un’antica città della Magna Grecia in Lucania. Si trovava vicino all’attuale Anglona, frazione di Tursi, su un colle che domina le valli dei fiumi Agri e Sinni. Da lì si scorgeva la piana della Conca d’Oro e la campagna sottostante. Il panorama arrivava fino al mar Ionio e al golfo di Taranto. Si vedevano anche i paesi della costa e le vette del Parco nazionale del Pollino. La posizione era strategica per i traffici commerciali antichi. I fiumi, allora navigabili, collegavano Pandosia a Eraclea e ad altre città. La città fu una delle più antiche pagane della Siritide. Secondo alcune fonti, fu fondata dagli Enotri prima del mille avanti Cristo. Strabone racconta che fu una reggia, ma non è chiaro se si riferisse a Pandosia Bruzia o a quella lucana. Pandosia fu alleata con Crotone, come mostrano alcune monete con simboli delle due città. Nel 331-330 avanti Cristo, Alessandro il Molosso morì in battaglia vicino al fiume Agri. Tito Livio descrive la battaglia di Eraclea del 280 avanti Cristo, combattuta sotto le sue mura tra Romani e Pirro. Oggi restano le rovine di Pandosia su quel colle. Sulle sue fondamenta sorse poi la città di Anglona nei primi secoli cristiani. Il sito offre una vista ampia sulla valle e sul mare. Si possono ancora riconoscere i punti dove scorrevano i fiumi antichi. Le tracce delle antiche mura si confondono con il paesaggio. Il luogo conserva la memoria di eventi storici importanti. Chi visita Anglona trova un angolo di storia lucana immerso nella natura.
Orari e prezzi cambiano con la stagione e per questo non compaiono in questo testo.
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