📷 Immagine: Wikimedia Commons
santuario di san Gerardo Maiella
Il santuario di San Gerardo Maiella si trova a Materdomini, una frazione di Caposele in Campania. Sorge su una collina un tempo ricoperta di sambuchi, dove secondo la tradizione la Vergine apparve due volte a dei pastori nel Medioevo. La prima cappellina fu costruita proprio su un sambuco, come richiesto dalla Madonna. Nel corso dei secoli la chiesa fu più volte riedificata e ampliata a causa dei terremoti che hanno colpito la zona. Nel 1930 papa Pio XI la elevò al rango di basilica minore. È dedicata alla Madonna, venerata con il titolo di Mater Domini, e a san Gerardo Maiella. Il santuario attira pellegrini da tutta l’Irpinia, la Lucania e il Salernitano fin dal Cinquecento. Già allora le visite pastorali degli arcivescovi di Conza segnalavano l’afflusso di fedeli. Papa Giulio II concesse indulgenze al luogo sacro tramite una bolla. Nel 1748 sant’Alfonso Maria de’ Liguori fece costruire accanto alla cappella un collegio dei Padri redentoristi, che ne divennero i custodi. Qui morì san Gerardo Maiella nel 1755, e il suo culto si affiancò a quello della Mater Domini dopo la canonizzazione del 1904. Oltre alle due chiese, il santuario offre spazi per l’accoglienza dei pellegrini. C’è una sala per le confessioni, un teatro e sale che espongono oggetti appartenuti a san Gerardo e ex voto donati nei secoli. La nuova chiesa del Redentore, costruita nel 1974 a forma di tenda, si aggiunse all’antica basilica per accogliere il crescente numero di fedeli. Dopo il terremoto del 1980, la basilica fu ricostruita e riaperta al culto nel 2000. I visitatori trovano quindi un luogo di devozione e raccoglimento, immerso in una cornice di fede e storia.
Orari e prezzi cambiano con la stagione e per questo non compaiono in questo testo.
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