📷 Immagine: Wikimedia Commons
Museo dell'acqua e del mulino
Il Museo dell’Acqua e del Mulino si trovava a Caprese Michelangelo, un paese in provincia di Arezzo. Era un piccolo spazio espositivo nato nel 2004 per mostrare gli opifici idraulici della valle del torrente Singerna. In seguito, la raccolta si è arricchita con oggetti legati alla molitura locale e alla vita contadina. Per un certo periodo, il museo ha ospitato anche sculture di Vito Piombini, realizzate con pietre del greto del torrente. Lo scultore lavorava nel vicino mulino di Selvadonica, uno dei più antichi della zona. Il museo proponeva un percorso didattico con undici mulini storici lungo la valle. Tra questi ci sono il mulino di Rovalsa, il mulino del Colle e il mulino di Fragaiolo. Altri punti del percorso includono il mulino della Lama, il mulino di Ca’ del Tasso e il mulino del Ponte. Alcuni mulini, come quello di Salvadonica, erano legati anche alla produzione artistica di Piombini. Le pubblicazioni del museo raccontano la vita contadina e la storia della molitura nella valle. Oggi il museo non è più attivo, ma i mulini rimangono come testimonianze del passato. Ogni mulino ha una storia legata alla comunità locale e alla lavorazione dei cereali. Le pubblicazioni di Mario Meazzini e Vincenzo Desiderio descrivono le condizioni di vita e le tecniche di un tempo. Anche il castello di Caprese e la figura di Michelangelo Buonarroti sono collegati alla storia del luogo.
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