Bagni greci di Gela

📷 Immagine: Wikimedia Commons

Bagni greci di Gela

I bagni greci di Gela sono antichi stabilimenti termali di epoca ellenistica, costruiti nel IV secolo a.C. Si trovano vicino al Centro Servizi alla Persona “Antonietta Aldisio” nel quartiere di Caposoprano. Sono il più antico esempio di bagni pubblici ritrovato in Italia. Solo gli impianti di Olimpia e forse di Colofone sono più antichi. Furono distrutti da un incendio nel 282 a.C. dopo la conquista della città da parte del tiranno Finzia. I bagni sono composti da due ambienti separati da una parete di mattoni crudi. Il primo ambiente, a nord-ovest, ha due gruppi di vasche disposte intorno a spazi centrali. Il primo gruppo conta dodici vasche a sedile, costruite in conglomerato cementizio e ricoperte di intonaco bianco. Le vasche hanno una concavità emisferica per appoggiare i piedi o svuotarle manualmente. Il secondo gruppo ha ventidue vasche disposte a cerchio, incomplete per metà. Il secondo ambiente, a est, aveva un sistema di riscaldamento con cameretta sotterranea per la combustione. Il complesso termale fu scoperto nel 1957 sotto uno strato di cenere e terriccio. Gli oggetti ritrovati, come unguentari e monete, hanno permesso di datarlo tra la fine del IV e l’inizio del III secolo a.C. Poco più a sud si trova un secondo impianto termale scoperto nel 2012. Questo ha una struttura a rotonda con vasche a semicupio disposte intorno a un pavimento decorato con un mosaico. Il mosaico raffigura una nereide su ketos ed è realizzato con ciottoli colorati. La vicinanza al mare e le decorazioni raffinate suggeriscono che fosse frequentato da una clientela selezionata.

Orari e prezzi cambiano con la stagione e per questo non compaiono in questo testo.

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