📷 Immagine: Wikimedia Commons
concattedrale di Santo Stefano
La concattedrale di Santo Stefano si trova a Modigliana, in Emilia-Romagna. È la chiesa principale della città e condivide il ruolo di cattedrale con Faenza. Le sue origini risalgono almeno all’892, quando era una pieve dedicata a Santo Stefano in Juviniano. Di quell’edificio antico rimane solo la cripta, poiché nel Quattrocento la chiesa fu profondamente ristrutturata. Nel 1506 papa Giulio II la consacrò durante una visita pastorale in Romagna. Successivamente, nel Settecento, fu aggiunto il campanile. La chiesa custodisce importanti testimonianze storiche e artistiche. All’esterno, addossato all’abside, si trova il santuario della Madonna del Cantone, costruito nel Quattrocento. All’interno della cripta medievale, invece, sorge l’oratorio di Gesù Morto, che ospita le tombe dei vescovi di Modigliana. La cripta stessa risale al XII secolo e rappresenta uno dei pochi elementi sopravvissuti alla trasformazione cinquecentesca. La cattedrale divenne sede vescovile quando fu istituita la diocesi di Modigliana nella metà dell’Ottocento. All’interno della concattedrale si possono ammirare gli spazi restaurati e gli ambienti storici che si sono conservati nel tempo. La cripta, con la sua atmosfera raccolta, offre un contatto diretto con le origini medievali dell’edificio. L’oratorio di Gesù Morto, con le sue tombe episcopali, testimonia la continuità della tradizione religiosa locale. Le pareti e gli arredi riflettono le diverse epoche di costruzione e ristrutturazione. La facciata e il campanile, aggiunti in seguito, completano l’aspetto attuale della chiesa.
Orari e prezzi cambiano con la stagione e per questo non compaiono in questo testo.
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