📷 Immagine: Wikimedia Commons
Fontana di Sant'Agata
La fontana di Sant’Agata si trova a Catania, incastonata nelle antiche mura di via Dusmet, vicino all’Arcivescovado e a Porta Uzeda. È la seconda fontana più antica della città, quasi nascosta sotto un arco che porta il nome del duca di Carpignano. Si affaccia sugli archi del viadotto ferroviario, in un punto dove la storia si intreccia con la vita quotidiana. Secondo la tradizione, qui partì il corteo che portò le reliquie di sant’Agata a Costantinopoli nel 1040. La fontana fu voluta da Francesco Lanario, duca di Carpignano e governatore della città, che nel 1621 aprì anche la strada che oggi la ospita. La fontana fu inaugurata il 4 ottobre 1621 con il nome di Fonte Lanaria. Sopra di essa è incisa un’iscrizione, trascritta per la prima volta da Don Giacomo Gravina nello stesso anno. Gli storici hanno dato interpretazioni diverse al testo scolpito, ma la sua presenza testimonia l’importanza del luogo. Il duca Lanario volle così celebrare il proprio ruolo nella storia cittadina. La fontanella, come la chiamano i catanesi, divenne presto un punto di riferimento per i cittadini. Chi visita la zona trova una piccola fontana in pietra, semplice ma carica di significato. Gli archi del viadotto ferroviario creano uno sfondo suggestivo, mentre le mura antiche ricordano il passato della città. La posizione nascosta la rende un luogo appartato, lontano dal trambusto dei vicoli più frequentati. È un angolo dove la storia si respira ancora, tra leggende e memorie di un tempo lontano.
Orari e prezzi cambiano con la stagione e per questo non compaiono in questo testo.
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