📷 Immagine: Wikimedia Commons
casa dei Cei
La Casa dei Cei è una dimora romana sepolta dall’eruzione del Vesuvio nel 79 e portata alla luce a Pompei. Si affaccia sul vicolo del Menandro e misura 288 metri quadrati. La facciata mostra elementi sannitici come lesene e un architrave dentellato. Sulla parete esterna si vedono ancora nove iscrizioni elettorali, una delle quali cita Lucius Ceius. Il portale d’ingresso, ricostruito in cemento, conserva parti originali in ferro. All’interno si entra nelle fauci, decorate in terzo stile con pannelli rossi su fondo bianco. L’atrio tetrastilo ha un impluvio con bordi in marmo e un pavimento in cocciopesto. Qui si trovano un tavolo in marmo, un puteale e undici lucerne sotto una scala che portava al piano superiore. Le stanze intorno all’atrio includono un cubicolo con affreschi di una poetessa e una cucina con resti di una statua mancante della testa. Il giardino presenta un canale con due fontane, una ninfa e una sfinge. Le pareti mostrano scene di caccia e paesaggi nilotici con pigmei e ippopotami. In un angolo si nota un Priapo itifallico vicino a una finestra. Il piano superiore, crollato, ospitava il personale. Numerosi graffiti sono sparsi ovunque nella casa.
Orari e prezzi cambiano con la stagione e per questo non compaiono in questo testo.
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