Santuario di Santa Maria del Sasso

📷 Immagine: Wikimedia Commons

Santuario di Santa Maria del Sasso

Il santuario di Santa Maria del Sasso sorge a Bibbiena, in provincia di Arezzo, su un colle che domina la valle del Casentino. La chiesa fu elevata a basilica minore da papa Pio XII nell’agosto del 1942. La sua storia inizia nel 1347, quando una colomba rimase per un mese su un masso vicino alla città. Secondo la tradizione, la Madonna apparve a una bambina di sette anni, Caterina, donandole delle fave che poi si rivelarono piene di sangue. Sul luogo dell’apparizione fu costruito un piccolo oratorio, affidato al beato Martino da Poppi, monaco camaldolese ed eremita. La chiesa attuale risale al XV secolo. Fu progettata da Giuliano da Maiano e finanziata da Lorenzo il Magnifico. La costruzione iniziò nel 1486 e fu consacrata nel 1501 da Cosimo de’ Pazzi, vescovo di Arezzo. All’esterno si trova un portico con colonne, affrescato con episodi miracolosi della Madonna del Sasso. La facciata, semplice, presenta un portale con un affresco di Gherardino del Fora raffigurante la Madonna tra i santi Domenico e Pietro martire. All’interno la chiesa è a navata unica, con transetto e coro profondo. Sulla parete sinistra si trova una tavola di Fra Paolino da Pistoia, firmata e datata 1525. Al centro, sotto una cupoletta, si trova il tempietto con l’affresco miracoloso della Madonna del Sasso, opera di Bicci di Lorenzo. Il convento è organizzato intorno a un chiostro porticato, con lunette affrescate nel Settecento. Nel refettorio si trova un’Ultima Cena di Raffaellino del Colle.

Orari e prezzi cambiano con la stagione e per questo non compaiono in questo testo.

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