📷 Immagine: Wikimedia Commons
Monte San Calogero
Il monte San Calogero, noto anche come monte Kronio, è una collina che sorge a circa sette chilometri da Sciacca, in provincia di Agrigento. Fa parte di una riserva naturale gestita dall’Azienda foreste demaniali della Regione Siciliana. Il complesso si estende su cinquant’anni di terreno calcareo e raggiunge un’altitudine di quasi quattrocento metri. Secondo la leggenda, il monte era la dimora del dio Crono, padre di Zeus. Le sue grotte sono famose per i fenomeni termali che vi si verificano, con temperature che oscillano tra i trentasei e i quarantadue gradi. Le grotte del complesso sono state utilizzate fin dall’antichità per scopi terapeutici. La più nota è la Stufa di San Calogero, dove un tempo venivano curate artrite, reumatismi e gotta. Nel 1880 il professor Silvestro Zinno condusse un’indagine sulle proprietà curative delle grotte su incarico del comune di Sciacca. All’interno delle grotte sono stati trovati sedili e banconi, oltre a fori nelle pareti dove venivano inseriti gli arti sofferenti. Recentemente, in una grotta sulfurea, sono state scoperte antiche maioliche dell’Età del rame, tra cui una giara con tracce di vino di seimila anni fa. La riserva ospita anche il santuario di San Calogero, costruito nel sedicesimo secolo, e l’Antiquarium di Monte Kronio. Il santuario, elevato a basilica minore da papa Giovanni Paolo II, custodisce una statua del santo scolpita da Antonello Gagini. L’Antiquarium, inaugurato negli anni ottanta, espone reperti degli scavi e illustra la storia geologica e sociale del complesso. La gestione del sito è affidata alla Soprintendenza dei beni culturali di Agrigento.
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