📷 Immagine: Wikimedia Commons
Villa Spedalotto
Villa Spedalotto è una residenza civile situata a Santa Flavia, in Sicilia. Sorge su una collina ai margini della piana di Solanto, circondata da oliveti e agrumeti. La casa, a un solo piano, è organizzata intorno a una corte aperta. Due corpi di servizio si dipartono dal corpo principale, che al centro presenta un pronao in stile neoclassico. Fu commissionata nel 1783 da don Barbaro Arezzo all’architetto Giovanni Emanuele Cardona. La villa è legata a nomi importanti della storia e dell’arte siciliana. Il progettista, Cardona, fu allievo di Giuseppe Venanzio Marvuglia, massimo esponente del neoclassicismo in Sicilia. Gli interni sono affrescati in uno stile tra neoclassico-pompeiano e Impero, attribuiti a Elia Interguglielmi. Nel 1790 fu acquistata da Onofrio Emanuele Paternò, barone di Spedalotto. Qui soggiornarono principi reali e personaggi come l’astronomo padre Angelo Secchi. All’esterno la terrazza ha una pavimentazione in maioliche bicrome bianche e blu di Vietri, posata nel 1845. La cappella della villa ospitò nel 1987 il matrimonio tra Amedeo di Savoia-Aosta e Silvia Paternò di Spedalotto. Nel 1991 alcune scene del film *Johnny Stecchino* di Roberto Benigni furono girate qui. La villa rimane una proprietà privata, ma la sua storia continua a essere raccontata, come in *Bagheria* di Dacia Maraini.
Orari e prezzi cambiano con la stagione e per questo non compaiono in questo testo.
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