Villarazzo

Villarazzo è una piccola frazione a nord-ovest di Castelfranco Veneto, lungo la strada regionale Castellana. Si trova vicino al confine con Castello di Godego, tra due corsi d'acqua paralleli: il torrente Musone e la roggia Musonello. Le loro acque scendono da nord-ovest verso sud-est, lambendo il centro abitato. Il Musone si immette più a valle nel Muson dei Sassi, mentre il Musonello alimenta i fossati delle mura di Castelfranco. La zona è pianeggiante e attraversata da antiche vie di comunicazione. Villarazzo ha una storia legata a eventi militari e famiglie nobili. Nel 1221 era già citata tra i feudi di Ezzelino II da Romano. Nel 1314 fu saccheggiata dalle truppe di Cangrande della Scala durante la guerra contro Treviso. La leggenda narra del mugnaio che, sequestrato, rispose con ironia ai soldati sulle difese di Castelfranco. La famiglia Moro, giunta a Villarazzo già nel Trecento, ottenne il giuspatronato della chiesa nel 1480. La parrocchia fu eretta in quell'anno, e la nobildonna Elena Dolfin Gradenigo finanziò la costruzione della chiesa attuale. La chiesa parrocchiale è l'ultima opera dell'architetto Michele Fapanni, iniziata nel 1846. Sorge dove sorgeva un edificio più antico, con orientamento opposto. All'interno si conserva una pala di Egidio Dall'Oglio con i santi Antonio abate, Paolo apostolo, Sebastiano e Rosalia. Poco lontano si trova Villa Dolfin Gradenigo, una residenza del Seicento restaurata di recente. La villa mostra tre facciate diverse e interni decorati con stucchi settecenteschi e impero. Oggi ospita la sede centrale dell'IPSSEOA "Giuseppe Maffioli".

Orari e prezzi cambiano con la stagione e per questo non compaiono in questo testo.

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